A volte mi sento come aggrappato ad un ramo, in balia della gravità , e mi sento di cadere giù , nel vuoto , fino dove non lo so . Una fotografia, quella di te appoggiata sugli scalini , splendida e meravigliosa, a ricordarmi quante volte le nostre mani si sono incrociate per non lasciarsi più . E le nostre chiacchiere, mentre le serate si spegnevano nel tremolio di un aperitivo… e poi le corse, la , a casa, a fare l’amore … la città si svegliava quando noi andavamo a dormire, e tutto raccoglieva il meglio che io potessi desiderare dalla mia vita… il tuo amore, il mio , il nostro. Spazi vuoti , empty spaces, quelli che non rivivo… luoghi tuoi , spazi tuoi , che tu rivivi in nuove parole, nuovi aperitivi , nuove corse verso casa… ed io , io risento ogni momento , i miei empty spaces, i miei spazi vuoti

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